HUMAN RIGHTS? FACTORY

IL PRIMO NETWORK INTERNAZIONALE
DI ARTE CONTEMPORANEA DEDICATO AI DIRITTI UMANI

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Cosa dicono di HUMAN RIGHTS? FACTORY

Appartenere al primo museo diffuso al mondo dedicato ai Diritti Umani rappresenta un motivo d’orgoglio e un autentico atto di resistenza in un contesto che spesso celebra prevaricazioni e ingiustizie rese lecite

Credo che in questo mondo in crisi sia più che mai necessario porre l’uomo al centro, non come visione antropocentrica ma come azione volta a una maggiore eguaglianza per tutti. Il mio fare è anche attraverso l’arte, e far parte della prima rete museale di arte contemporanea sui diritti umani significa testimoniare e, magari, suggerire a chi guarda di non restare indifferente

HUMAN RIGHTS? FACTORY significa credere che l’Arte sia un linguaggio universale capace di superare confini, differenze e barriere culturali. Far parte della prima rete museale al mondo dedicata ai diritti umani vuol dire contribuire a diffondere valori di libertà, dignità e inclusione, trasformando la cultura e l’ arte in uno strumento di dialogo e cambiamento

Esiste un punto in cui l’arte smette di rappresentare il mondo e comincia a custodirne la dignità. Essere parte della prima rete museale al mondo dedicata ai diritti umani significa portare il mio sguardo dentro una storia collettiva che riconosce il valore di ogni vita

Far parte di questo progetto “pionieristico” assume un significato profondo e totalizzante per la mia ricerca artistica, da sempre incentrata sull’indagine interiore e sulle tensioni dell’uomo moderno. Qui rivendico emotivamente il mio (il nostro) diritto a “rimanere umani”!

L’arte vera,quella pensata, abbraccia culturalmente e socialmente il mondo.Nasce, quindi, la prima rete museale dedicata ai diritti umani e , con mio onore, ci sono anch’io. Affrontare , tramite l’arte , tematiche relative e renderle musealmente stabili, è una mano aperta di accoglienza e collaborazione al mondo artistico internazionale

Essere stato selezionato in più edizioni di questo progetto ed essere presente in questo progetto rappresenta un importante riconoscimento del mio percorso artistico. Credo che l’arte possa dare voce ai diritti umani, stimolare la riflessione e costruire ponti tra persone, culture e generazioni

FINALMENTE un polo museale che parli di tutti e dei nostri Diritti.
Li dove siamo e ci esprimiamo in modo Diverso siamo tutti uguali, siamo tutti alla Pari.
Essere Identità diverse non significa non avere gli stessi Diritti

Più della voce, più di una voce, Human Rights Factory è la forza condivisa di pensiero di pace e umanità.Partecipare a questo format mi rende un filo di questa enorme e forte tessitura!

I diritti umani sono sotto costante attacco, porli in piena vista, anche attraverso la voce visuale dell’arte contemporanea è una necessità. Mi sento onorata di essere presente, con il mio lavoro, in questa rete museale unica che parla la voce di un presente e un futuro irrinunciabile per chiamarsi davvero “umani”

Il mondo sta tornando verso le tenebre, affermando il “diritto” della forza e della sopraffazione. Resistere è un dovere morale e l’arte è una strada incruenta e potente attraverso cui farlo. Un museo interamente dedicato ai diritti umani è una fiaccola di speranza e far parte di questa schiera di nuovi partigiani una mia necessità

HUMAN RIGHTS? FACTORY dimostra come l’arte contemporanea possa superare la sola dimensione espositiva per farsi cantiere di idee e connessione reale. Creare una rete diffusa significa dare voce e continuità alla tutela dei diritti umani attraverso la forza visiva e progettuale. Un’iniziativa necessaria che restituisce alla cultura il suo valore più alto: fare la differenza nella società

Contatti

Per info e per aderire al Network scrivi a [email protected] o compila il form

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